Statuto - ASD GC Santa Cristina

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Società

STATUTO ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA G.C. SANTA CRISTINA


Articolo 1 – DENOMINAZIONE E SEDE LEGALE
E’ costituita in Quinto di Treviso, un’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata "Gruppo Ciclistico Santa Cristina".

Articolo 2 – SCOPO
1. L’Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale
salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive.
L’Associazione ha per finalità lo sviluppo e la diffusione del ciclismo attraverso:
a) l’organizzazione e la promozione di manifestazioni sportive ciclistiche dilettantistiche
e specificatamente agonistiche, promozionali, giovanili, amatoriali e ciclo-turistiche, secondo le norme deliberate dagli Organi Federali competenti;
b) la promozione e la formazione di squadre di corridori ciclisti per la partecipazione alle gare e manifestazioni sportive nazionali ed internazionali in base ai regolamenti specifici;
c) la formazione, l’aggiornamento tecnico-sportivo dei propri atleti e tecnici.
2. Essa esercita con lealtà sportiva la propria attività, osservando i princípi della salvaguardia della funzione educativa, popolare, sociale e culturale del ciclismo inteso come mezzo di formazione psico-fisica ed etica dei Soci, mediante ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica del ciclismo. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento della pratica sportiva del ciclismo. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’Associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri Soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.
3. L’Associazione persegue i suoi obiettivi ispirandosi al princípio democratico di partecipazione all’attività sportiva da parte di tutti in condizione di uguaglianza e di pari opportunità, attraverso la democraticità della struttura, l’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, l’elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o specializzare le sue attività.
4. L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive dei CONI, con particolare riferimento alle norme antidoping, allo Statuto ed ai Regolamenti della Federazione Ciclistica Italiana e della Unione Ciclistica Internazionale; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti dell’attività sportiva.
5. Costituiscono quindi una parte integrante del presente statuto le norme dello Statuto e dei Regolamenti federali, nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle Società affiliate.

Articolo 3 – DURANTA
La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta soltanto con delibera dell’Assemblea straordinaria degli associati.

Articolo 4 – DOMANDA DI AMMISSIONE
Possono far parte dell’Associazione, con il grado di Socio solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative sia sportive svolte dall’Associazione, che ne facciano richiesta e che siano dotati di una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione, della Federazione Ciclistica Italiana e dei suoi organi. E’ espressivamente escluso ogni limite sia temporale sia operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.
1. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’Associazione, dovranno redigere una domanda su apposito modulo e versare una quota minima associativa annuale stabilita ogni anno dal Consiglio Direttivo. I Soci che lo desiderano possono contribuire con ulteriori somme all’attività dell’Associazione.
2. La validità delle qualità di Socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea generale.
3. In caso di domanda d’ammissione a Socio, presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentali. Il genitore, che sottoscrive la domanda, rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
4. La quota associativa non può essere trasferita a terzi
(salvo causa morte) o rivalutata.
5. L’Associazione dovrà tesserare alla Federazione Ciclistica Italiana tutti i Soci che ricoprono cariche sociali e tutti i Soci che ne fanno richiesta.

Articolo 5 – DIRITTI DEI SOCI
1. Tutti i Soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto sarà automaticamente acquisito dal Socio minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
2. Al Socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’Associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma due del successivo art. 13.
3. La qualifica di Socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e all’eventuale sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento.

Articolo 6 – DECADENZA DEI SOCI
1. I Soci cessano di appartenere all’Associazione nei seguenti casi:
A. dimissione volontaria;
B. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;
C. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei membri del Consiglio Direttivo, pronunciata contro il Socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio;
D. scioglimento dell’Associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.
2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’Assemblea ordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il Socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assemblea.
3. L’associato radiato non può essere più ammesso.

Articolo 7 – ORGANI
Gli organi sociali sono:
a) l’Assemblea generale dei Soci;
b) il Presidente;
c) il Consiglio Direttivo.

Articolo 8 – FUNZIONAMENTO DELL’ASSEMBLEA
1. L’Assemblea generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti,
pertanto è l’organo sovrano dell’Associazione.
2. La convocazione dell’Assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli associati, in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta, proponendo l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell’Assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei membri del Consiglio Direttivo.
3. L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’Assemblea o, in ogni caso, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
4. Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’Assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
5. L’Assemblea nomina un segretario e, se necessari, due scrutatori. Nell’Assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.
6. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
7. D’ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso, deve essere messa a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 9 – DIRITTI DI PARTECIPAZIONE
1. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli Soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio Direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’Assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa.
2. Ogni Socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Articolo 10 – ASSEMBLEA ORDINARIA
1. La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà minimi otto giorni prima mediante affissione d’avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2. L’Assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusure dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’esame del bilancio preventivo.
3. Spetta all’Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione e su tutti  gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2.

Articolo 11 – VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA
1. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni Socio ha diritto ad un voto.
2. L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3. Trascorsi 30 minuti dalla prima convocazione, tanto l’Assemblea ordinaria che l’Assemblea straordinaria, sarà validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile, per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno i ¾ degli associati.

Articolo 12 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA
1. L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell’Associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
2. L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO
1. Il Consiglio Direttivo è composto di un numero variabile da tre a nove membri, determinato, di volta in volta, dall’Assemblea dei Soci ed eletti, compreso il Presidente, dall’Assemblea stessa. Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito nomina due vicepresidenti, il segretario, ed il tesoriere. Il Consiglio Direttivo rimane in carica due anni ed i suoi membri sono rieleggibili.
2. Possono ricoprire cariche sociali i soli Soci, regolarmente tesserati alla Federazione Ciclistica Italiana, in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni e che non ricoprano la medesima carica sociale in altre Società ed Associazioni Sportive Dilettantistiche nell’ambito della Federazione Ciclistica Italiana, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno da parte di altre Federazioni Sportive Nazionali o Discipline Sportive Associate, del CONI e di Organismi sportivi internazionali riconosciuti.
Per nessun motivo i membri del consiglio direttivo e gli amministratori in genere, possono percepire dei compensi per le loro funzioni (ad eccezione dei rimborsi per le spese chilometriche o anticipate in nome e per conto dell’Associazione).
3. Il Consiglio Direttivo, è validamente costituito, con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
4. In caso di parità il voto del Presidente è decisivo.

Articolo 14 – DIMISSIONI
1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venisse a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno all’integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall’ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima Assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
2. Nel caso di dimissioni, o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte da un vicepresidente nominato dal Consiglio Direttivo, fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà avvenire alla prima Assemblea utile successiva.
3. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto, e non più in carica, qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi membri, compreso il Presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’Assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

Articolo 15 – CONVOCAZIONE DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 16 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) stabilire la quota minima associativa e deliberare sulle domande di ammissione dei Soci;
b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all’Assemblea;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei Soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’Assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art. 8, comma 2;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale e di programmare le attività da svolgere;
e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i Soci qualora si dovessero rendere necessari;
f) attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea dei Soci;
g) programmare tutte le attività dell’Associazione.

Articolo 17 – IL PRESIDENTE
Il Presidente è il legale rappresentante a tutti gli effetti dell’Associazione, la dirige, ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali. Rimane in carica per due anni come il Consiglio Direttivo.

Articolo 18 – I VICEPRESIDENTI
I Vicepresidenti sostituiscono il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali siano espressamente delegati. In caso d’impedimento definitivo, per qualsiasi motivo del Presidente, un Vicepresidente nominato dal Consiglio Direttivo, rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione dell’Assemblea elettiva entro 30 giorni.

Articolo 19 – IL SEGRETARIO ED IL TESORIERE
Il Segretario è nominato anche tra gli associati non facenti parte del Consiglio Direttivo. Rimane in carica finché lo è il Consiglio Direttivo che lo ha nominato. Dà esecuzione alle delibere del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza.
Il Tesoriere, cura l’amministrazione dell’Associazione e s’incarica della tenuta dei libri contabili.

Articolo 20 – IL RENDICONTO FINANZIARIO
1. Il Consiglio Direttivo
ha l’obbligo di redigere annualmente il bilancio dell’Associazione, sia preventivo sia consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Il bilancio consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’Associazione.
2. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del princípio della trasparenza nei confronti degli associati.
3. Insieme alla convocazione dell’Assemblea ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso.   

Articolo 21 – ANNO SOCIALE ED ESERCIZIO FINANZIARIO
L’anno sociale e l’esercizio finanziario coincidono con l’anno solare.

Articolo 22 – PATRIMONIO
I mezzi finanziari sono costituiti:
1. dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo;
2. dai contributi d’enti ed associazioni;
3. da lasciti e donazioni;
4. dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione;

Articolo 23 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i Soci e tra i Soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo quanto previsto dallo Statuto della Federazione Ciclistica Italiana.

Articolo 24 – OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE
Le elezioni, le nomine e le variazioni dei titolari degli organi dell’Associazione devono essere comunicate tempestivamente alla FCI, con una copia del verbale.

Articolo 25 – SCIOGLIMENTO
1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea generale dei Soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno ¾ degli associati aventi diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima sia in seconda convocazione, di almeno ¾ dei Soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’Assemblea generale straordinaria da parte dei Soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno ¾ dei Soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.
2. L’Assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentita l’autorità preposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione.
3. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra Associazione non avente scopo di lucro e che svolga analoga attività ciclistica, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
4. In caso di mancato esercizio di tale facoltà, il patrimonio sociale sarà devoluto alla Federazione Ciclistica Italiana che lo utilizzerà nell’attività di promozione e sviluppo del ciclismo.

Articolo 26 – NORMA DI RINVIO
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti della Federazione Ciclistica Italiana e in subordine le norme del Codice Civile. Il presente Statuto sostituisce od annulla ogni altro precedente Statuto dell’Associazione nonché ogni altra norma regolamentare dell’Associazione che sia in contrasto con esso.



 
 
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